Fiume Oglio

 

Il fiume Oglio nasce in Provincia di Brescia più precisamente nella Valle di Corteno nei pressi di Edolo, alimenta il Lago d’Iseo per poi uscire e sfiorare Pontoglio, Palazzolo sull’Oglio e Pontevico prosegue poi nella provincia di Cremona nei pressi di Soncino, Ostiano e Piadena.

Il tratto mantovano inizia nel Comune di Bozzolo e termina nei pressi di Borgoforte dove sfocia nel fiume Po’.

Il tratto che attraversa la nostra provincia è il più interessante per la nostra tecnica anche se non certo facile e ricco di difficoltà. Il fiume infatti non presenta chiuse di regolazione la corrente pertanto è sempre abbastanza sostenuta tale da permettere solo una pesca marginale. Il livello dell’acqua è molto instabile soprattutto nel periodo delle piogge. Il livello può variare anche di 2 mt nell’arco di un sol giorno e invadere le aree golenali rendendo le postazioni inaccessibili e pericolose.

Le rive ripide e la rigogliosa vegetazione presente sulle sponde rende il numero di spot davvero limitati.

Tuttavia la presenza di numerose anse e di piante in acqua permette di trovare qualche spot interessante dove la corrente rallenta e dove si possono posizionare le nostre canne. Il fiume presenta una buona quantità di carpe del peso medio di 6-7 kg anche se raramente sono usciti pesi  superiori ai 15 kg. La maggior parte di loro sono Regine mentre le Specchio sono molto rare. E’ presente anche una buona popolazione di Amur le cui dimensioni possono arrivare a toccare anche i 20 kg. Vi è inoltre una nutrita popolazione di Barbi che creano non poco disturbo alle nostre esche , numerosi anche i siluri che possono raggiungere la lunghezza di oltre 2 metri.

La stagione migliore è sicuramente la primavera e l’autunno, stagioni in cui la portata è abbastanza sostenuta e se il livello del fiume è abbastanza stabile si riescono ad effettuare buone catture. In estate il livello dell’acqua si abbassa drasticamente, la qualità dell’acqua non è delle migliori, il pesce si raduna nei grossi fondali e diventa abbastanza apatico soprattutto nelle ore diurne. Nel periodo invernale la temperatura dell’acqua mai inferiore ai 5-6 ° permettere la possibilità di qualche cattura.

Per quanto riguarda l’attrezzatura, si consigliano sicuramente piombi di grosse dimensione; anche superiori a 150 g per riuscire a stazionare nonostante la forte corrente, canne, mulinelli e monofili robusti tali da contrastare la furia delle carpe che nella maggior parte dei casi si dirigono verso i numerosi ostacoli quali rami, alberi sommersi e grandi sassate presenti lungo le rive.

Per quanto riguarda le esche le carpe dell’Oglio non presentano gusti molto difficili, sono molto apprezzate le boiles di qualsiasi gusto se precedute da una buona pasturazione preventiva, ma soprattutto il buon vecchio mais.

Il regolamento provinciale purtroppo non facilita la nostra tecnica, la pesca notturna alla carpa è vietata, è permessa solo dall’alba al tramonto, il periodo di divieto inizia il 01 Maggio e termina il 30 Giugno, per pescare è necessaria solo la licenza governativa e tessera F.I.P.S.

Il campeggio, l’abbandono di rifiuti e il danneggiamento piante è severamente punito dalla vigilanza dell’Ente Parco Oglio Sud. Nonostante tutte queste difficoltà, la bellezza del posto immerso nella natura e la combattività dei pesci sono motivi validi per cui vale la pena pescarci anche se per brevi sessioni in giornata.